Le storielle del principe

Laura

Buongiorno Principessa 

 

Ciao stella del cielo. Ti mando la storiella di oggi:

Laura

Capelli neri lisci, occhi stranamente a mandorla inseriti in un visino ovale. Tutti le chiedono se è orientale, ma no, non lo è. Per qualche scherzo del gioco dei cromosomi non assomiglia ne alla mamma né al papà.

Nel complesso è una ragazza attraente, ha quell’ aria orientale che le conferisce un certo fascino. Il papà è morto quando lei era una bambina. Cresciuta con la nonna paterna, ha imparato presto cosa è la vita. E’ cresciuta con un rigore morale molto forte.

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I rapporti con i coetanei non sono mai stati il suo forte. Dal carattere forte e autoritario nonché giusto ha sempre avuto problemi. Non riusciva a mediare le sue posizioni.

Tanta fatica nella vita, lo studio affrontato con molto impegno e rigore. Il lavoro,  la voglia di arrivare prima, di superare tutto e tutti. Col tempo il suo sapere diventa veramente importante, le nozioni si trasformano in un modo di vita.

Riesce a conquistare le prime posizioni sul lavoro. Tutto bello, tutto perfetto. Manca l’amore. Il sesso quello c’è sempre se vuole. Fa un lavoro in cui è attorniata dagli uomini.

Anche se l’età avanza, il fisico regge, è pur sempre una donna attraente, la compagnia di una notte la trova sempre quando vuole.

Ogni volta però è sempre più disgustata, fugge sempre dagli uomini, quelli troppo invadenti se può li licenzia o li sposta in un’altra località di lavoro. Ha anche avuto una relazione omosessuale con una donna per circa 2 anni.

All’ inizio era bello, tutto era dolce, tutto era sincero. C’era la migliore intesa che si potesse immaginare in una relazione. Poi la gelosia di lei l’ha fatta capitolare. Laura è una donna libera sotto ogni punto di vista, non vuole legami troppo stretti o vincolanti.

In realtà Laura un sogno sopito lo tiene.

Massimo era il suo uomo ideale, il suo compagno perfetto, intellettualmente, sessualmente, fisicamente. Si sono conosciuti al tempo dell’università, per 4 anni tutto era bello, facevano l’amore tutti i giorni, abitavano insieme. Vedevano il futuro dalla stessa prospettiva.

Poi tutto è crollato, lui non è riuscito a laurearsi nei tempi previsti. Lei è andata a lavorare all’ estero, per un po’ hanno continuato a vedersi nei week end. Telefonate interminabili. Ma Laura aveva il fuoco della carriera dentro, doveva andare andare, fare, crescere, studiare.

Massimo era un freno troppo forte. Rimasto in quella piccola città di provincia dove avevano studiato.

Aveva perso un anno ad aspettarlo, ma lui malgrado le promesse non riusciva ad andare veloce negli studi. Così lei partì e in capo a un anno tutto era finito. Quando era triste il suo pensiero correva a lui, aveva voglia di parlargli, ma come faceva. Ogni 6 mesi cambiava casa, città, perfino stato alle volte. Una donna in carriera.

Laura viaggiava in autostrada sulla sua auto sportiva. Accarezzare il volante in pelle perfettamente stabile, malgrado la forte velocità le dava un senso di eccitazione e di sicurezza. Notte, un po’ di pioggia, però la rabbia di una giornata andata male non la facevano procedere con sicurezza.

Una curva presa male, una sbandata violenta. Certo che questa macchina i soldi che costa li vale tutti pensò, vedendo che era riuscita a non urtare il guard rail e tenere la strada malgrado tutto.

Laura si fermò su una piazzola di sosta, si guardò nello specchietto, il cuore le batteva forte.

Ripensò a Massimo, a tutto quello che stava perdendo per una giornata finita male. Già ma cosa perdeva un buon conto in banca, una piccola casa al mare, comprata per caso e usata 5 giorni l’anno.

Non aveva neanche comprato una casa in città, non le piaceva nessun posto. Adesso sentiva forte il desiderio di avere qualcuno da chiamare, di piangere sulla spalla di qualcuno.

Ma era sola, voleva Massimo. Cominciò a piangere a singhiozzare. L’agente della polizia all’ alba la destò ticchettando sul vetro.

Laura spiegò l’accaduto della notte prima, disse che aveva avuto paura e che aveva preferito stare un po’ a riposare.

Tornò a casa, si diede ammalata al lavoro, fece la valigia con qullo che capitava e partì alla ricerca del suo amore.

Facendo un giro di telefonate di vecchi amici in comune riuscì a riprendere le sue tracce. Adesso

Massimo era sposato, con una donna che si chiama come lei, ma non ha niente di lei. Anche lui è un libero professionista, lavora è soddisfatto, tiene anche dei seminari. Ha 2 figli. Lei scopre tutto questo davanti la casa di Massimo, non ha il coraggio di dirgli niente, lo vede lo ammira, lo ama ancora una volta da lontano.

Una lacrima le scende sulla guancia mentre saluta Andrea al cellulare, l’ha conosciuto a una riunione, questa volta non vuol giocare, vuole la tranquillità.

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