Le storielle del principe

Beh, buona fortuna agli sposi!

Buongiorno principessa,
Ti scrivo una piccola storiellina così ti metto di buon umore o almeno ci provo.

Marco e Giulian correvano festosi giù dalle scale, strascinando un pezzo di tulle bianco, un residuo della stoffa utilizzata per fare il velo all’abito di Mary. Lei invece se ne stava tutta sola con i capelli acconciati in camera. Aveva indossato le scarpe bianche col tacco alto ma largo per resistere tutto il giorno. L’abito bianco di un bianco accecante ancora sul letto. Il raggio di sole che entrava dalla finestra tingeva la stanza di giallo. Mary si guardava allo specchio, con il suo bel perizoma, il suo seno florido sostenuto da un bellissimo reggiseno a balconcino. Guardava la sua pancia piatta, e accarezzandosi il ventre si immagina quando si sarebbe ingrassata per portare in grembo il frutto dell’amore di Giorgio. Lui il suo unico amore, sicuramente era già in chiesa ad aspettarla.
Uffa pensò e il suo pensiero torno a qualche mese prima, quando il ragazzo conosciuto al supermercato l’aveva seguita fino al parcheggio e poi a casa e poi a letto. Una serata folle, come folle era il desiderio di averlo. Tutto è poi successo in maniera inaspettata, le passeggiate lungo il molo, l’amore sotto la pioggia. Il giorno del matrimonio era arrivato senza che se ne rendessero conto. Adesso tutto era pronto. Mary continua a guardarsi allo specchio, non ricorda altri amori, non ricorda altri amanti, non ha altri desideri se non  con Giorgio. Loro insieme loro per tutta la vita. Si ferma porta il dito alla bocca e si rende conto che non è quello che vuole, non vuole una vita serena e piatta, vuole tutto il mondo vuole la luna vuole la vita. Oddio come faccio adesso, se parlo con Isabella mi dirà che sono la solita bambina, e che è normale aver paura il giorno del matrimonio. Ma io no non ho paura, ho solo capito troppo tardi che lui non mi porterà sulla luna. Che faccio vado avanti o mi fermo qui? Il matrimonio, la festa gli amici i genitori che faccio? Come un automa Mary infila il vestito si riassetta velocemente i capelli ed esce dalla stanza, la sorella Isabella in lacrime è fuori dalla porta e prontamente l’abbraccia. Scendono le scale.
Sono già 2 ore che aspetto Mary, ancora un pò e avrò raggiunto un mio obiettivo, avere una donna bellissima accanto nella vita. Tutto va bene, ho trovato una donna intelligente, allegra e soprattutto credo che rappresenti la mia metà. Adesso devo soltanto cercare di far durare il tutto. Cavoli com’è tradi, ma quando arriva. Devo stare calmo, non andare in escandescenza come il mio solito, se voglio passare la mia vita insieme a lei devo fare in modo che tutto vada bene.

Nella sala della chiesa le persone cominciano ad entrare, un applauso, è arrivata finalmente!!
La cerimonia scorre abbastanza velocemente, Mary e Giorgio si guardano come se volessero saltarsi addosso.
Mi sembra distante oggi, pensa Giorgio, non la capisco, in genere è sempre così solare. Ci avrà ripensato? Se è così che faccio la sposo o no. E sto prete qui, che dice, ormai sono nel pallone, perchè mi guarda così? Mi ha tradito in questi giorni che siamo stati presi con i preparativi? Mary se ci hai ripensato perchè sei venuta? Oramai siamo qui, dobbiamo andare avanti, ma cavoli una cosa così bella rovinata. Perchè ci hai ripensato Mary, no andiamo avanti nessuna domanda, via tarlo maledetto. Concentriamoci sulla funzione. Adesso la comunione e poi finalmente a cena.

Tutti gli invitati sono sul prato, i camerieri con la loro livrea bianca sembrano libellule che volteggiano nel parco alla luce delle candele, gli sposi sono impegnati a salutare gli ospiti, che falsità!! La metà delle persone qui è venuta per mangiare, io per primo.Spero che almeno un pezzo di torta me lo portino, e spero che non mi rompano con la storia che i dolci non posso mangiarli. E poi sti sposi avranno fatto una buona torta, alla frutta piace a me. Anche se nessuno ci crede.
Polenta polenta… Dove sei.
Eccomi arf arf, niente torta eh, dai dammi almeno uno stuzzichino. Ma quando la finiranno sti umani a gettarmi il cibo lontano da dove sono. Mi tocca sempre correre.
Beh buona fortuna agli sposi.

Ciao amore mio
Principessa

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