Le storielle del principe

La notte bianca

Buongiorno Principessa
Il treno sfrecciava veloce tra i campi ora verdi ora gialli, ora in mezzo ai boschi. Lui stanco di stare di leggere si alza e si dirige verso il vagone ristorante. Lei è già li che sta sorseggiando un te, sul grembo un libro aperto, un libro voluminoso.
Treno della vita
Una rapida occhiata e i due giovani diventano amici.
Cominciano a chiacchierare del più e del meno. Ancora 5 ore e poi il loro viaggio prenderà strade diverse.
Adesso si sono spostasti nello scompartimento di lei, continuano a parlare e scherzare su ogni cosa.
Sul tipo grasso e baffuto seduto nel corridoio, sulla suora che andata prima in bagno, passando davanti a loro.
Ad un certo punto tutto si spegne, lui non sente più nulla, guarda la bocca di lei. Ha solo il desiderio di prenderla e baciarla. Ha paura, ha paura di un rifiuto.
Tutto il mondo gira intorno a quella bocca, a quella fonte di piacere. Ancora bloccato, la realtà comincia nuovamente a prendere forma, i suoni da zero diventano dapprima ovattati, adesso tutto è tornato al suo posto.
Continuano a ridere e a parlucchiare. Sembrano due innamorati, ma non lo sono, si conosco da appena un ora.
Anche a lei capita la stessa cosa, si incanta sul ricciolo ribelle di lui. Vorrebbe tanto con la mano spostarlo dalla fronte, accarezzarlo. Ma non può, non si fa, che senso avrebbe.
Stupida razionalità si mortifica.
Adesso hanno smesso di giocare, sono passati a leggersi dentro, parlano delle proprie paure e dei proprio desideri.
Segretamente si desiderano sempre più fortemente. I loro occhi si soffermano su angoli del corpo ignoti agli stessi. La bramosia sale, ma nessuno fa una mossa.
Il tempo sta per scadere, ancora un ora e dovranno separarsi. Si certo si scambieranno gli indirizzi con la promessa di rivedersi. Ma già lo sanno che non è facile che capiti. Devono vivere questi istanti, godendo di ogni singolo momento.
Lui prende tutto il suo coraggio e con una scusa riesce a tenerle la mano. Una strana sensazione avvolge la coppia, come se adesso stessero danzando insieme tra i prati che scorrono veloci accanto le rotaie. Tardano a lasciare il contatto, strano ma piacevole.
Ormai manca poco, ancora lui.
“Ho voglia di baciarti sai”
Un sorriso un po’ sfuocato sulla faccia di lei, fa svanire in lui tutto il desiderio. Ma lei si avvicina.
Finalmente si baciano.
Un bacio lungo caldo, morbido, profondo.
Stanno così per un po’. Si staccano, si guardano si abbracciano. Non dicono più niente.
La loro storia è iniziata e finita su quel treno, le loro vite di giovani ragazzi in viaggio per chissà quale motivo si sono intrecciate, hanno condiviso la freschezza della vita.
Hanno saputo vivere il momento.
Ricorderanno quel bacio anche da vecchi, il bacio di un ragazzo un po’ pazzo e divertente, il bacio di una ragazza solare e affabile.
Ciao Capsunica.
Ti amo

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