Pensieri

Che cosa ci rende liberi

Più di un anno fà, mentre sorseggiavo l’aperitivo su una terrazza in centro, ho incontrato un esserino molto strano. Inizialmente mi è sembrato perso e senza nessuno.

Abbiamo provato tutti ad accarezzarlo e lui contento, muovendo la coda ha ricevuto i nostri gesti di affetto in modo normale, dopodiché tranquillo se n’è andato proseguendo la sua strada.

Tutti quelli presenti sulla terrazza hanno chiesto in giro se il cagnolino era di qualcuno e abbiamo scoperto che questo bel Basset Hound era conosciuto in città. Spesso vagava per le strade da solo. Apparteneva ad una ragazza e abbiamo saputo che tante volte scappava e lei era costretta a cercarlo oppure, era la polizia che lo trovava e lui veniva portato al canile.

Lei lo riprendeva, ma poi lui spariva di nuovo. Questa era la sua storia. Lo abbiamo lasciato andare via, anche se tutto ciò ci sembrava molto strano.

L’altro giorno mentre andavo in ufficio a piedi, l’ho incontrato di nuovo. Camminava veloce e quando mi è passato davanti e ho capito che nessuno lo seguiva mi sono girata per guardarlo meglio. La sua camminata sciolta mi ha fatto sorridere. A quel punto l’ho riconosciuto; era lui, ancora libero e contento, vagando per le strade muovendo contento la sua coda.

Che tipo strano questo bassotto mi sono detta, è ancora vivo! E sembra bello, sano e cicciotello.
Ho capito che non li piaceva stare chiuso ed appartenere a qualcuno, amava le strade, la gente, giocherellare con i bimbi…insomma sentirsi libero.

Ma io, da quando non mi sentivo libera? Da quando non camminavo guardando avanti senza pensieri e senza paure e con tanta voglia di vivere? Da quanto tempo non stavo bene in mezzo alla gente, ai rumori, circondata da amici?

Mi sento isolata, decisamente. Pensavo di essere una di quelle donne che non sono fatte per essere domate e ho sempre desiderato trovare qualcuno selvaggio e libero con cui correre. Poi ad un certo punto tutto si è fermato; e ora guardando indietro mi sembra di aver sognato in questi anni, di essere stata sveglia ma senza possibilità di muovermi.

Che strada devo prendere ora? Sarebbe meglio scappare e prendere una strada a caso come il piccolo Basset Hound e poi costruire man mano andando oppure progettare il futuro? Io non sono mai stata una che fa piani, il presente lo vivo con tutta me stessa e mi piace l’incognito. Ma non mi va più di lasciare gli altri che progettino a posto mio.

Ed il tempo passa e io non so ancora rispondere alla domanda: Che cosa mi rende libera? Forse è da qui che devo iniziare…o re- iniziare.

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