Le storielle del principe

Antonio e Giovanni

Buongiorno Principessa,

Amore sono partito e forse sono anche arrivato mentre te leggi questa email. Adesso sono a casa tua che sto aspettando per venirti a prendere. Vorrei farti capire che ti amo, e non mi arrendo davanti alle difficoltà che ci possono essere tra di noi. 

Io non capisco tutto quello che succede nella tua vita, non capisco quanto soffri o quanto sei felice. Non sono dentro di te, non sono dentro la tua testa. Però mi piaci, ti voglio bene, sono innamorato di te. Se non mi rendi partecipe dei tuoi stati d’animo come faccio?

Forse non riesco molto a rendere l’idea di quello che voglio dirti.

Eccoti la storiella di oggi, ma non abituarti:

Ancora un cartone e il carretto era pieno. Da 10 anni ormai i due amici facevano questo lavoro, raccoglievano cartoni per la strada, e con rivendendoli a peso guadagnavo abbastanza per mangiare quasi ogni giorno. Antonio e Giovanni provenivano da una vita ricca e abbastanza agiata. Poi tutto era tramontato come un sole che va giù pian piano.

I litigi con la moglie avevano fatto di Giovanni un tipo irascibile e attacca briga  Il carattere indurito dopo il divorzio non si era più appianato. Aveva litigato con il direttore. A 45 anni non è facile riciclarsi nel mondo del lavoro se non fai il dirigente o cose del genere. Dopo qualche anno di lavori precari, era arrivato alla strada.

Antonio invece veniva dall’esercito, era un sottufficiale. Aveva punito e umiliato troppo duramente una recluta. Per questo era stato deposto alla corte marziale e da li tutto si è bloccato. Prima la droga, poi la strada. Ogni tanto pensava ridendo tra se, che la strada è un ottima alternativa ai centri di recupero per i drogati.

L’incontro con Giovanni era avvenuto per caso, insieme avevano inventato questo lavoro, e avevano guadagnato anche credibilità.

Un giorno Antonio dice a Giovanni, e se ci rimettessimo in gioco? Ormai riusciamo a guadagnare abbastanza ogni giorno per mangiare bene. Che ne dici se facciamo le cose in maniera più organizzata?

Nel giro di un anno avevano organizzato una specie di cooperativa tra tutti i loro amici di strada. Adesso vivevano in un piccolo monolocale, asciutto e abbastanza pulito.

L’anno dopo, erano ufficialmente una ditta che dava lavoro ai bisognosi, lavorando nel settore del facchinaggio leggero e nella raccolta.

Insomma nel giro di poco tempo , i due amici aiutandosi ogni giorno si ricostruirono una loro vita. Piano piano passo per passo.

Te principessa, che vuoi essere Antonio o Giovanni?

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