Pensieri

Sensazioni passate e tanto "DOR"

Oggi c’è un forte vento e io mi sono svegliata presto fra tanti rumori diversi, che non sentivo da tanto. L’aria fresca che mi ha invaso la stanza, il rumore degli alberi che si ondulavano sotto la forza del vento ma il più forte, il rumore del lago con le sue onde che si frangevano sugli scogli. Cosi decisi di riaddormentarmi, tanto chi me lo fa fare a svegliarmi presto, sono in vacanza. Brutta idea, ho sognato il mio ex capo che mi sorrideva dal alto e molto soddisfatto, guidando il suo macchinone mentre io guidavo la mia macchina senza finestrini e non mi sentivo per nulla protetta. Che cosa vorrà dire tutto ciò non lo so, ma mi sono svegliata di cattivo umore.

Ora sono fuori, ferma nella nella mia macchina, ascolto Virgin Radio, e guardo i movimenti nervosi delle foglie, c’è ancora tanto vento e mi sento trasportata nel passato, in una meravigliosa estate nel paesino dei miei nonni. Passeggio sotto gli alberi di acacia avvolta nei miei pensieri, ispirando profondamente il profumo dei fiori appena sbocciati. Mi giro per guardare la casa dei miei nonni, è verde e dal tetto esce una striscia di fumo: segno che la mia nonna sta cucinando. Sento l’odore della legna bruciata, in effetti ho un pò di fame. Penso che avrei tanta voglia di andare nel giardino ed assaggiare le amarene ed anche i gelsi ed allora perchè no?

Ho un cd player e ascolto Tudor Gheorghe, una bellissima canzone che parla proprio di questi meravigliosi alberi che in primavera “impazziscono” e io mi sento libera di sognare e sogno come mi pare, con gli occhi aperti verso il futuro e penso che la vita sia cosi meravigliosa.

Ho solo 18 anni e tutta la vita davanti, ho tanti desideri, tanti sogni e mi sento felice camminando in mezzo alla natura, fra tanti odori e rumori che mi fanno stare tranquilla. Ci sono i miei nonni, i miei genitori, i miei fratelli ed i miei amici e io  mi sento protetta. Non sono sola al mondo e poi in mezzo a tutte queste meraviglie come potrei esserlo. Che bella sensazione, mi sento come se potessi chiudere dentro il pugno il mondo intero.

 

Apro gli occhi e tutto questo non c’è più, guardo le mie mani e i miei pugni stretti e non capisco come mai lo stesso qualcosa ad un certo punto sia sfuggito fra le ditta.  E mi manca tanto passeggiare sui sentieri dissestati aspettando di sentire la voce della mia nonna che mi chiama a pranzo. Sognare è una cosa meravigliosa. Mi manca tutto ciò.
Nella mia lingua c’è una parola sola per descrivere quello che sento ora, una parola che non esiste in nessuna lingua: “DOR”.

DOR, DOR, DOR!!!

2 thoughts on “Sensazioni passate e tanto "DOR"

    • Ciao Roberto, in italiano “dor” sarebbe mancanza, un sentimento forte di nostalgia per qualcosa che ti manca e che vorresti rivedere. E’ uno stato d’animo, ma anche un’aspirazione, desiderio per qualcosa/ qualcuno.

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