Viaggi

One day trip to Oslo

Svegliati alle 3,45, l’ aereo partiva alle 7,45, check in fatto online, tanto anticipo, ma come dico sempre Meglio prima che dopo, non si sa mai cosa possa succedere.

Arrivati all’aeroporto di Rygge in perfetto orario con Ryanair. I voli costano veramente poco, li abbiamo comprati con due settimane di anticipo. Scesi dall’aereo siamo entrati a piedi, senza nessun controllo, dentro l’aeroporto.  Appena entrati c’è il Duty- free shop e neanche il tempo di capire dove dirigerci, vedo tutti  iniziare a camminare veloce, prendere i cestini in fretta ed entrare in negozio come dei robot programmati. Tutti a caccia di affari sugli alcolici, che poi a ben guardare in Italia si risparmia un pochino se si è attenti alle offerte dei supermercati.

In aeroporto c’è la cash machine (bancomat) dove puoi prelevare direttamente le corone norvegesi o krone. Cosa consigliata, se dovete acquistare i biglietti dell’autobus per arrivare ad Oslo.

All’uscita dall’aeroporto c’è il pullman pronto per andare a Oslo piattaforma A1. Abbiamo dovuto  aspettare che tutti  i passeggeri comprassero il biglietto, perché si paga direttamente all’autista  sia contanti che con le carte di credito Visa e MasterCard.  I nostri normali bancomat non vengono accettati, neanche PostePay opuure Visa Electron (ossia le carte prepagate). Ci ho provato.

Viaggio fino a Oslo, paesaggi bellissimi, alberi verdi appuntiti verso il cielo pieno di nuvole illuminate dal sole. Penso che oggi sarà proprio una bella giornata senza pioggia visto il cielo azzuro. Case di legno colorate qua e là, di nuovo piccole foreste, campi di fieno appena raccolto. Tutto di una bellezza infinita che mi ha toccato profondamente nel cuore, perché  mi ricorda i momenti tranquilli dell’infanzia, quando stavo per ore a guardare i movimenti della natura sognando con gli occhi aperti al futuro. E si, io sognavo anche come da grande avrei fatto tanti viaggi al nord nella terra dei vichinghi.  Ed eccomi qua, dopo quasi 20 anni; tutto è cosi bello e perfetto che mi da una sensazione di pace infinita.

Cosi mi sono addormentata, me ne sono accorta subito perché  per un secondo la testa ha sbattuto sul finestrino. D’altronde mi sono svegliata presto per arrivare in aeroporto con 3 ore do anticipo, lo so che è una cazzata, ma non posso farne altrettanto. E tutte le volte mi consolo dicendomi: Meglio prima che dopo.

L’autobus procede, ci sono 60 km fra Rygge e Oslo, più o meno 40  minuti di strada. Solo che ora con queste nuvole e questo freddo il sonno mi sta avvolgendo. Pero’ devo stare sveglia, ho solo un giorno a disposizione e questo piccolo pezzettino della Norvegia mi aspetta.

Ho letto che Oslo e’ la più piccola città  norvegese, solo cca.  500 milla abitanti. Me la immagino piccola, borghese ma nello stesso tempo moderna e piena di fascino come una metropoli. A ecco, è appena iniziato a piovere. In Norvegia il tempo cambia da cosi a cosi in pochi istanti.

Intanto il pullman  procede.  All’improvviso ho sentito una fame! Sul sedile accanto lui si sveglia esclamando come se mi avesse letto nei pensieri: “Ho fame, un bel pezzo di salmone non me lo toglie nessuno!” Sono appena le 11 di mattino! Chissà’ cosa mangiano i norvegesi come spuntino mattutino. Si vedrà’, il viaggio continua.

L’entrata in città è spettacolare, tutto è ancora in costruzione ma spuntano palazzi di un architettura modernissima che ricordano i grattacieli delle grandi metropoli.



Arrivati in albergo troppo presto (il check-in inizia alle 14,30) ci hanno custodito i bagagli e via, siamo liberi a prendere un po’ di freddo e scoprire la città’. Abbiamo scelto l’albergo Scandic Byporten, vicinissimo alla stazione ed al centro.

Visto che siamo vicini, andiamo verso la famosa via dello shopping, Karl Johans Gate.

 



Che poi alla fine è una via banalissima per quello che riguarda i negozi, sembra un centro commerciale all’aperto. Ovunque ti giri vedi solo negozi H&M, Zara, Mango oppure negozi con trattano vestiti per i giovani. Pochi negozi interessanti, insomma. Ci sono tanti centri commerciali a Oslo, alcuni piccoli  alcuni grandi a più piani, sembrano vecchi uffici trasformati in negozi multi piano con annesso pseudo-caffè’ in franchising dove compri panini inscatolati preconfezionati che arrivano da chissà  dove. D’altronde adesso siamo a ottobre e ci sono 5 gradi fuori, la gente passa il tempo nei cosiddetti Mall.

Un piccolo centro commerciale da vedere per gli appassionati dello shopping è Eger Karl Johan, sempre nel centro della città, un negozio multi piano con marchi esclusivi.

Il centro di Oslo si stende intorno alla via principale Karl Johans Gate ed è veramente bello da visitare, passeggiando fra negozi, palazzi di un architettura incantevole, bar all’aperto anche in ottobre (ti danno delle belle coperte di lana), gli spazzi sono larghi, le strade alberate poco rumorosa, non si direbbe che siamo in una capitale.

In fondo alla main street, la Karl Johansgate, c’è il Palazzo Reale, ma a ottobre non era aperto al pubblico, anzi era in ristrutturazione.

A Oslo esiste il servizio Oslo City bike  che permette di usare le biciclette parcheggiate nelle stazioni sparse per la città. La card con il microchip per il noleggio è acquistabile presso gli Uffici Turistici. C’è un ufficio turistico vicino alla stazione.

L’area del porto situata sul lato di Aker Brygge, con zone pedonali, negozi e molti bar e ristoranti. Di sera si animano i vari  bar e locali notturni che ci sono lungo la costa ma è l’estate la stagione del divertimento.

Sempre nella zona di Aker Brygge c’è il  nuovo quartiere  Tjuvholmen posizionato sul mare e circondato da fiordi ed è noto come il quartiere dell’arte. Qui troverete palazzi nuovi, gallerie, negozi, diversi ristoranti, lungomare e la spiaggia.

Qua si trova anche il Museo Astrup Fearnley, in un nuovo palazzo progettato dal architetto italiano Renzo Piano. Fino al 27 gennaio 2013 c’è la mostra “To Be With Art Is All We Ask”.

Ecco alcune particolarità che mi hanno attirato l’attenzione nelle prime ore a Oslo :

– in un solo  giorno ho visto almeno una decina di bambini gemelli

– le ragazze hanno tutte le gambe grosse però sono molto belle

– quasi tutti i taxi sono dei SUV o comunque macchine costosissime

– hanno gusti buoni in materia di musica

– i bimbi camminano con pacchi di carote in mano, con le giacche aperte ed i bei ciuffi biondi al vento

– di sera gira la polizia a cavallo

– tantissimi zingari che chiedono soldi

– tutti parlano inglese, o quasi tutti. C’e’ stato l’autista del pullman che capiva solo il tedesco

– tutti i giovanni erano vestiti da carnevale, o comunque con costumi strani, sembravano usciti dai cartoni animati giapponesi. C’era qualche festa ma non ho capito di cosa si trattava.

I mezzi di trasporto a Oslo sono facili da utilizzare, ci sono anche le tabelle elettroniche che ti avvisano fra quanti minuti arriva il mezzo che aspetti e dentro i pullman ci sono gli schermi che ti indicano la prossima fermata.  Al bus terminal (che è la stazione dei pullman) abbiamo visto anche un arresto in diretta, tre persone fra quale anche una donna ammanettate e portati fuori in silenzio senza nessuna interruzione nell’andamento dell’organizzazione e del flusso interno. E poi il detective era un gran figo, alto, biondo, muscoloso, mamma mia!


Oslo è la capitale vichinga quindi siamo andati a veder il Museo delle Navi Vichinghe (Vikingskipshuset) che si trova nella zona Bygdoy raggiungibile con il bus numero 30 oppure con il traghetto fino a fine ottobre. Abbiamo preferito il bus perché si prende direttamente dalla zona stazione.

Il museo ospita 3 navi vichinghe ritrovate lungo il fiordo di Oslo ma anche altre cose, carri, slitte ed anche scheletri ritrovati sulle navi.

Ricapitolando, Oslo è una delle capitali a portata di mano, si arriva con due ore e mezzo di volo da Milano Bergamo, dall’aeroporto ci sono collegamenti con la città prendendo il pullman oppure anche il treno, un albergo vicino al centro che consiglio è Scandic Byporten (le camere sono piccole, però hanno un’ottima vista sulla piazza ed un’eccellente collazione, e poi è vicino alla stazione, al bus terminal e al centro), è una città abbastanza cara, ho saputo poi al ritorno che è la seconda più cara capitale al mondo.

Questo è quello che ho visto in un giorno a Oslo, intendo ritornarci magari in estate oppure chissà per i mercatini di Natale del Museo del Folklore norvegese e perché no  sciare, dicono che hanno il miglior dopo sci al mondo!

2 thoughts on “One day trip to Oslo

  1. Ciao, come stai!🙂 I do read and understand Italian, but sorry I do NOT speak it!

    I love Norway… I’ve been there twice up to North Cape! Oslo is O.K. but Bergen, Alesund, Tromso, Trondheim, Alta, Lofoten Islands are beyond awesome!🙂 Have a serene weekend&good luck in all your endeavours!🙂

    • Grazie mille per gli suggerimenti, desidero tanto tornare in Norvegia. Sono stata solo un giorno da sabato a domenica ma credo che ci sia ancora tanto da vedere a Oslo. Spero che tu abbia capito cosa ho scritto, se non basta un cenno e te lo traduco in rumeno:) Week- end placut!
      Daniela

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