Le storielle del principe

L’uomo delle nuvole

Anche questa volta se leggi questa lettera vuol dire che siamo insieme, o per lo meno ci simo incontrati e te l’ho consegnata.

Bello cosi, fare 2000 km per amore.

Adesso facciamo iniziare la storia:

L’uomo delle nuvole

Tanti miliardi di anni fa (forse millenni) esisteva una civiltà sulla terra progredita più e o meno come noi. I continenti non erano cosi, la Terra aveva i poli e le declinazioni magnetiche completamente diverse da quelle attuali. Gli scienziati ed i fant- archeologi la chiamano Atlantide, ma forse il nome non era quello.

fato sta che il cielo di quella civiltà non aveva nuvole. Nuvola= aria condensata ad una certa temperatura, ecc. Vero tutto, perché allora nelle nuvole vediamo spesso delle forme familiari? Dillo al matematico van der Waals e alle sue equazioni.

Si, ma tutti vediamo qualcosa e allora? La verità è che all’inizio non c’erano nuvole, c’era un uomo che viveva sulla Terra, che costruiva chiese, palazzi, ponti. Voleva rappresentare il mondo con una materia eternamente riciclabile, come l’energia. Passava tutta la vita a progettare, creare, modellare. Ogni sua opera era un passo avanti, un passo piccolo. Un giorno, davanti alla sua incapacità di modellare il cosmo decise di sparire. Comincio con tagliarsi i capelli, i pelli, le unghie, tutto. Smesse di mangiare, si vestiva di nero, smesse anche da bere. Finché non scomparve, e allora gli uomini del suo tempo capirono di averlo perso, per sempre. Ma non lo cercarono.

Lui invece c’era. Era diventato aria, acqua, luce, materia, tutto e niente. Allora capi che da materia era lui stesso che poteva modellarsi. Non aveva più bisogno di roccia, acqua da imbrigliare, creta da plasmare. Dentro di lui c’era tutto. Cosi cominciò a giocare con le forme imitando tutto quello che vedeva. Aveva bisogna di uno studio grande per poter realizzare l’opera di se stesso. Ascese al cielo, lo spazio libero più grande, quello che strategicamente gli permetteva di rappresentare tutto il mondo.

Ecco perché oggi vediamo il nostro tempo tra le nuvole. Perché l’uomo delle nuvole ci rappresenta, rappresenta la nostra gioia ed il nostro dolore, la nostra pace e la nostra guerra, la risata di un bambino, la fuga di un cerbiatto.

Buona giornata Principessa!

2 thoughts on “L’uomo delle nuvole

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